01 / Seating

Panton Chair Disegno: Verner Panton · Produzione: Vitra

Disegnata da Verner Panton e prodotta da Vitra, la Panton Chair diventa il punto di partenza per una reinterpretazione scultorea. La sfida è ricavare la sua linea continua da un unico monolite: non rivestire un’icona, ma liberarne la forma dalla massa della pietra.

Sviluppo a matita della forma Panton
01 · Scribble
Rendering finale della sedia Panton reinterpretata in pietra
04 · Rendering finale
Dal monolite alla scultura
02

La forma dentro il blocco

Si immagina la silhouette inscritta nel monolite e si stabilisce l’orientamento del blocco. La materia in eccesso diventa margine di lavoro; il disegno guida ogni sottrazione.

03

Sottrarre per liberare la curva

La linea a sbalzo deve restare fluida anche nella pietra. La massa viene alleggerita per passaggi successivi, controllando spessori, raccordi e appoggi perché la forma mantenga slancio ed equilibrio.

04

Peso, vena, luce

La venatura entra nella composizione e la finitura ne accompagna la curva. Nel rendering, luce e ombra fanno emergere la sedia come un volume scolpito, senza cancellare il disegno originale.

02 / Sculptural object

Baobab Disegno: Philippe Starck · Produzione: Vitra

Disegnato da Philippe Starck e prodotto da Vitra, Baobab richiama la sezione di un tronco. La reinterpretazione in legno porta questa analogia al centro del progetto: un blocco massello viene scolpito seguendo la sezione, le fibre e gli anelli di crescita, trasformando l’icona in una scultura lignea.

Sviluppo a matita della forma Baobab
01 · Scribble
Rendering finale del Baobab scolpito in legno
04 · Rendering finale
Dal monolite alla scultura
02

Seguire gli anelli

La scelta del massello parte dalla sezione: gli anelli di crescita orientano il taglio e diventano parte del disegno sulla superficie superiore. Le fibre laterali accompagnano la curva del Baobab.

03

Scolpire le fibre

La forma emerge per sottrazione, con lavorazioni progressive che rispettano il verso delle fibre. Curve e spessori vengono rifiniti per mantenere continuità, solidità e il carattere riconoscibile dell’oggetto.

04

Una sezione viva

Una finitura satinata lascia leggibili le venature e gli anelli del tronco, senza coprire la materia. Il rendering finale mostra l’icona come scultura lignea, insieme oggetto di design e frammento naturale.

03 / Writing desk · Concept

Modern Scrittoio / Porro

Studio di reinterpretazione in travertino dello scrittoio a parete disegnato da Piero Lissoni: un arredo leggero nell’immagine, chiamato a confrontarsi con una materia massiva.

Studio a matita dello scrittoio a parete reinterpretato in travertino
01 · Scribble
Rendering concettuale dello scrittoio Porro in travertino
04 · Rendering d’interpretazione
Le sfide della materia
02

Il peso invisibile

Il segno originale è sospeso e sottile. In travertino, il piano e il pannello acquisterebbero molto peso: il progetto richiederebbe un supporto strutturale nascosto, dimensionato sulla parete reale e non affidato al solo rivestimento lapideo.

03

Un cassetto che scorre

Le fughe devono restare sottili e regolari senza trasformare ogni frontale in un blocco pesante. La soluzione concettuale mantiene il travertino a vista e affida scorrimento e ferramenta a un’anima tecnica arretrata.

04

La vena in continuità

Sul pannello verticale e sul piano la vena cambia direzione con la luce. Selezione e taglio del blocco diventano parte del disegno: l’obiettivo è una continuità visiva, con bordi protetti e finitura levigata, non lucida.

Bespoke / Made to belong

Tre oggetti. Tre caratteri. Una stessa ricerca: portare il disegno dentro la materia.

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